MOLFETTA. "Briganti": uno spettacolo per diffondere l'amore per il teatro PDF Stampa E-mail
Scritto da De Biase Giovanna   
Mercoledì 07 Marzo 2012

briganti_cipsMolfetta - Martedì 27 marzo 2012, alle ore 21.00, il Centro Internazionale Promozione e Produzione dello Spettacolo CIPS presenta, presso il cine-teatro Odeon, lo spettacolo teatrale "Briganti" scritto, diretto ed interpretato da Gianfranco Berardi con l'assistenza alla regia e alle luci di Gabriella Casolari e con la supervisione di Marco Manchisi.

L'evento è patrocinato dall'Assessorato Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Molfetta e dalla Provincia di Bari Settore Spettacolo.

L’evento, che aderisce alla iniziativa per la Giornata Mondiale del Teatro, promossa dall’Istituto Internazionale del Teatro già a partire dal 1961, ha lo scopo di diffondere l’amore per il teatro e la sua valorizzazione. La cultura infatti è uno strumento per sostenere l’Unità Nazionale, è un diritto costituzionale da tutelare, è un fattore di sviluppo economico ed uno strumento di convivenza sociale e democratica.

Promuovere la Giornata Mondiale del Teatro con lo spettacolo teatrale "Briganti" di Gianfranco Berardi, autore ed attore non vedente pluripremiato, è un'iniziativa ideata dal Centro Internazionale Promozione e Produzione dello Spettacolo CIPS che punta a sensibilizzare la cittadinanza ai succitati principi. Scegliere lo spettacolo di un attore non vedente inoltre vuol accrescere la consapevolezza dei vantaggi che possono derivare dall’integrazione delle disabilità in ogni aspetto della vita sociale sia pure di autore e attore teatrale dove la disabilità non è vista come oggetto di assistenza ma si rivela portatrice di cultura e di creatività.

Lo spettacolo verrà rappresentato anche in matinèe per le Scuole Medie Superiori in doppia replica (9:30 e 11:30) sempre nel Cine Teatro Odeon. Patrocinio Comune di Molfetta - Ufficio Pubblica Istruzione, Provincia di Bari Assessorato Cultura, Turismo, Sport e tempo Libero e Banca Popolare di Bari.

I biglietti, in vendita presso il botteghino del cine-teatro Odeon di Molfetta in via Baccarini, 104 (dalle 18.00 alle 21.00 di ogni giorno), saranno messi a disposizione a costi molto bassi: platea € 10,00 e galleria € 7,00.

Per le scuole e quindi per i matinèe, invece, il costo rimane invariato a € 4,00 come tutto il programma della rassegna “La Scuola va a Teatro”.

La CIPS organizza anche il trasporto delle classi con pullman da 54 posti.

Il progetto dal nome “Briganti” nasce nel febbraio 2000 attraverso un primo lavoro di ricerca prettamente storico – sociale. Studiando, leggendo e ricercando su libri di storia, su testi di autori contemporanei (uno fra tanti Tommaso Pedio), e documenti rinvenuti in biblioteche, è nata la volontà di rendere sotto forma teatrale, di descrivere attraverso la messinscena, quelle emozioni e quelle atmosfere vissute in questa prima fase del lavoro.

Il progetto infatti affronta le tematiche del brigantaggio meridionale post-unitario (1860-61); la scena si svolge in una cella delle carceri del ex- Regno delle Due Sicilie, dove, attraverso le memorie di un giovane ventiseienne caduto prigioniero in battaglia, si rivivono avvenimenti ed episodi che hanno segnato la vita delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia prodotti dallo scontro fra il nuovo ordine costituito e reazionari. L’intero universo dei fatti narrati trae spunto da documenti storici di vicende realmente accadute e spesso tralasciate dalla storiografia ufficiale. Ad essi, però, si miscela il mondo della tradizione orale popolare non privo di spunti fantastici. Il testo trasforma in sogno realtà crudeli, ironizza su temi, nostro malgrado, ancora vivi, ponendo attenzione sulle radici “culturali” del problema, cercando di non cadere in una retorica politica.

“L’ignoranza genera violenza, violenza genera violenza” è uno dei principi che si intende trasmettere con il lavoro. Un solo attore in scena con una sedia, cerca di manifestare un taglio di una storia ancora per un certo verso negata, ancora attuale e sicuramente universale; mette in scena particolari, dettagli, racconti ispirati a precise zone o personaggi storici evitando di chiudere il tutto in una realtà spaziale circoscritta, senza alcuna narrazione filologica della storia. Scene e luoghi della memoria sono affidati al lavoro delle luci.

Alla vita di Carmine Crocco, alla quale molte biografie di eroi celebri possono essere paragonate e alle sue scorribande nelle province lucane, è liberamente ispirato il lavoro, in quanto testimone di ribellione come reazione e non rivoluzione.


 

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