POLITICA
MOLFETTA. Giovane Italia e la "Giornata del Ricordo"
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- Pubblicato Venerdì, 08 Febbraio 2013 09:24
- Scritto da Giovane Italia
Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo:
In occasione del “Giorno del Ricordo”, istituito con legge numero 92 del 2004, il Comitato 10 Febbraio, la Giovane Italia Molfetta e l’Associazione Eredi della Storia, intendono commemorare le vittime delle foibe. La sensibilizzazione al ricordo degli infoibati si articolerà in due momenti della giornata di domenica 10 febbraio: la mattina alle ore 11.00, in piazza Mazzini (che per l’occasione verrà trasformata in “Piazza martiri delle Foibe”), sarà allestita una mostra fotografica che riepilogherà brevemente le vicende storiche di eroi, anche molfettesi, vittime della tragedia slava; mentre, nel pomeriggio, presso la chiesa di san Domenico, alle ore 18.30, sarà celebrata una santa messa in ricordo delle stesse vittime.
"L’obiettivo delle manifestazioni – precisa il Dirigente Regionale della Giovane Italia e Provinciale del PdL, Giacomo Rossiello – è rendere memoria e giustizia ai martiri, rei solo di essere italiani, di questo barbaro genocidio commesso dal comunista Tito"; mentre Giacomo Piepoli – Presidente cittadino della Giovane Italia - sottolinea che: “A oltre sessant’anni dagli avvenimenti le foibe restano ancora una crudeltà negata, esclusa dalla coscienza nazionale esclusivamente a causa di una discutibilissima imparzialità dei libri scolastici che troppo poco hanno fatto, nel corso degli anni, in termini di chiarezza e di spiegazione di cosa si sia trattato. Nella giornata del ricordo tutto ciò che è stato deve essere narrato a chi ancora non conosce, per restituire alle vittime un dignitoso ricordo”. Infine, Andrea de Gennaro – coordinatore cittadino del Comitato 10 febbraio - invita tutta la città a partecipare alle manifestazioni organizzate dalle succitate associazioni “perché Molfetta non dimentichi, anzi dimostri con i fatti di mantenere viva la memoria dei fratelli italiani perseguitati dal regime comunista slavo del maresciallo assassino Tito”.


