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MOLFETTA. SEL: confronto sul lavoro “Bene Comune” con la CGIL

sel-bandiera

Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo:
Con la disoccupazione giovanile pari al 37% della popolazione, con picchi al sud che raggiungono il 50%, non si esce dalla crisi, non si rimette in moto un grande paese come l’Italia senza conversione ecologica dell’economia, senza investimenti in istruzione e ricerca, senza innovazione e cambiamento del modello di specializzazione, senza qualità del lavoro.

Su questi temi a Molfetta apriremo un confronto col Segretario Generale della provincia di Bari, Giuseppe Gesmundo lunedì 11 febbraio, ore 18:00, all’interno della sala B.Finocchiaro al cui dibattito prenderanno parte i candidati pugliesi al Senato di Sinistra Ecologia Libertà Francesca Abbrescia, Tommaso Minervini insieme a personalità rappresentative del nostro partito Angela Amato (Direz. SEL Puglia), Francesco Azzollini (Direz. SEL Bari), i Consiglieri Comunali uscenti Nicola Piergiovanni e Mauro De Robertis, il coordinatore della Camera del Lavoro CGIL Giuseppe Filannino, esponenti dell’associazionismo Ignazio Cirillo (Civiltà Contadina), Nino Gadaleta (Presidente AUSER).

Così come riportato nel programma elettorale di SEL: “servono 50 miliardi di euro da investire per creare nuova occupazione. In questi anni invece si è imboccata la strada contraria, verso l’ambiente come verso il lavoro, riducendo diritti sociali, occupazione, in particolar modo giovanile e femminile, retribuzioni. La precarietà permea ormai di sé un intero ordine sociale e investe tutta una generazione.”

Nel pieno della crisi economica che stiamo attraversando, il tema del Lavoro deve tornare ad essere centrale nel dibattito politico, da considerarsi un “bene comune” all’interno della società quale strumento di dignità e libertà in cui la sostenibilità sociale si coniuga con la sostenibilità ambientale. SEL propone di combattere la precarietà durante il lavoro attraverso l’abrogazione della norma (articolo 8 della Legge 138 del luglio 2011) che consente la deroga ai contratti sulla base di accordi locali e determina quindi lo svuotamento del contratto nazionale e dello Statuto dei Lavoratori; il ripristino dell’articolo 18 (sui licenziamenti senza giusta causa e giustificato motivo) e la sua estensione alle aziende al di sotto dei quindici dipendenti.

Rivolgiamo l’invito a partecipare a tale confronto per esprimere una scelta consapevole alle prossime politiche del 24 e 25 febbraio.

Commenti   

 
0 #1 veronica 2013-02-12 13:58
i sindacati (tutti) ormai hanno solo sulla bocca il termine "bene comune".....!
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