Segnalazioni
MOLFETTA. Un lettore ci scrive per denunciare "La concessionaria auto plurimarche di Molfetta"
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- Pubblicato Domenica, 20 Gennaio 2013 15:32
- Scritto da Redazione
Molfetta - Un nostro lettore ci scrive la seguente lettera di denuncia circa un argomento noto a molti ma che, ancora oggi, non trova una soluzione o un'attenuazione del fenomeno:
"A dispetto delle statistiche che vedono il mercato dell’auto in forte calo, nella nostra città vi è un’isola “felice” ...e allora, venghino, signori, venghino! Scommetto che non vedete l’ora che vi sveli il nome della concessionaria? Vi terrò un po’ sulle spine.
Ha uno spazio enorme, dunque bisogna armarsi di molta pazienza, per scegliere marca, modello e colore desiderati. Purtroppo, in caso di avverse condizioni meteo, non è molto agevole, in quanto completamente all’aperto. Come nelle moderne attività commerciali, non vi è personale a supporto (proprio per essere concorrenziali nel prezzo), ma bisogna operare in completa autonomia.
Dov’è, dov’è, dov’è?
Trattasi della zona artigianale/industriale di Molfetta, dove per fare “acquisti” di auto, non è da tutti.
Per chi non lo avesse ancora compreso, mi riferisco ai furti di auto che sistematicamente e con frequenza spaventosa si verificano nella predetta zona, che oramai è diventato il supermercato dei ladri d’auto.
Evidentemente tra colleghi avranno diffuso la notizia e vogliono in tanti fare affari da noi.
Possibile che i poveri e tanti disgraziati di lavoratori della aziende (senza dimenticare i tanti visitatori che pure sono state vittime di furti), oltre che aprire il conto corrente con gli istituti finanziari (e sostenere il mutuo di acquisto casa), devono tenere un conto sempre aperto con le concessionarie di auto (non me ne vogliano queste ultime)???!!!
Possibile che ci dobbiamo rassegnare a questo stato di terrore? Oramai nelle aziende impazza il “toto-furto”: chi sarà il prossimo?
Possibile che nessuno possa fare niente? O non si vuole far niente? Possibile che siamo tartassati e spellati vivi e poi non veniamo tutelati? A chi dobbiamo rivolgerci, non dico per risolvere definitivamente, ma almeno per limitare il fenomeno?
Infine, parallelamente alla predetta questione, perché non si attiva un benedetto servizio di trasporto urbano, che serva regolarmente la zona artigianale/industriale?
Siamo in campagna elettorale: chi offre di più?"



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