STORIA
MOLFETTA. Il Cantastorie: “Pelìteche e Peletecàuse”
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- Pubblicato Venerdì, 21 Dicembre 2012 05:31
- Scritto da Pietro Capurso
Molfetta - Quello che racconto è una mia interpretazione di quanto è accaduto nella politica molfettese nell’ultimo anno, quindi nessuno si affanni a smentire o a confermare quanto scrivo perchè:
“La storia è bella perchè varia.
Vera, falsa triste o gaia.
Tutto dipende da chi la scrive,
chi la racconta oppure la vive”.
MOLFETTA. Il Cantastorie: “La Strega”
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- Pubblicato Venerdì, 26 Ottobre 2012 00:00
- Scritto da Pietro Capurso
Molfetta - Il prof. Arcangelo Ficco nel suo studio “Tasgressione e criminalità in terra di Bari” del 1991, racconta la vicenda di una popolana molfettese, Rosa di Pantaleo, che nel 1676 è accusata di stregoneria e, per questo, condannata “ut perpetuo carceri mancipata ac muris inclusa”. Rosa non sopportando questa condanna, riesce a fuggire e a calarsi con una fune nel duomo dove però rimane ferita a causa della rottura della stessa. Dopo qualche giorno di agonia Rosa di Pantaleo muore il 27 aprile 1676. Ecco la sua storia.
MOLFETTA. Alfonso Angelo Mezzina, a sei anni già studente lavoratore, finanziere al servizio della Patria
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- Pubblicato Venerdì, 26 Ottobre 2012 00:00
- Scritto da Pantaleo de Trizio
Molfetta - Ad Angelo Alfonso Mezzina, nostro illustre concittadino, il 27 dicembre 1971, su proposta di Aldo Moro, con decreto presidenziale viene conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”; gli è attribuita il 27 dicembre 1976 la nomina di Commendatore, mentre il 18 agosto 1982 diviene Cavaliere dell’Ordine di San Silvestro Papa. Angelo Alfonso Mezzina nasce a Molfetta Vecchia, in via S. Andrea, il 3 luglio 1922 da Gioacchino, marittimo “imbarcato su navi” e pescatore e da Cosima Zaza, casalinga. È il secondo di sette figli (tre maschi e quattro femmine). Titolo di studio conseguito: Licenza della 5^ elementare. Il destino del piccolo e intraprendente Alfonso si compie a sei anni. Intanto che frequentava la prima elementare andava in giro per le botteghe a chiedere di imparare un mestiere.
MOLFETTA. Il Tenente Damiano Ragno, di nobili sentimenti patriottici, caduto in battaglia
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- Pubblicato Venerdì, 14 Settembre 2012 00:00
- Scritto da Pantaleo de Trizio
Molfetta - Damiano Ragno nacque a Molfetta il 15 febbraio 1911, al primo piano di via Madonna dei Martiri, 62. I suoi genitori, Maria Domenica Tristani e Giacomo, impiegato mugnaio presso il Pastificio Caradonna, desideravano che il loro figlio, dopo aver frequentato le scuole presso il Seminario vescovile, studiasse per divenire sacerdote o impiegato ragioniere. Nel 1929, anno settimo dell’era fascista, il giovane Ragno conseguì col massimo punteggio il diploma e l’abilitazione all’esercizio professionale di Perito e Ragioniere presso il Regio Istituto Commerciale di Bari. Inviato alle armi nel 1931, frequentò la Scuola di applicazioni di Fanteria di Parma. Divenuto volontario in servizio permanente effettivo, fu assegnato al 4° Reggimento Fanteria Coloniale, 7° Battaglione, col grado di tenente del Regio esercito.
MOLFETTA. Il Cantastorie: “U ‘ngondre de Gèsecriste che la Samariténe”
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- Pubblicato Venerdì, 14 Settembre 2012 00:00
- Scritto da Pietro Capurso
Molfetta - Questo racconto, in forma di dialogo, mi fu affidato, circa trent’anni fa, da Orazio Panunzio. Egli mi disse di averlo sentito da una sua anziana parente che lo aveva imparato a memoria durante i lunghi pomeriggi invernali trascorsi presso una maestra di cucito che, oltre ad insegnare a cucire e ricamare, impartiva lezioni di catechismo. L’episodio narrato si trova nel vangelo di Giovanni (4, 1-26) ed è molto importante perché in esso Gesù si rivela come messia e spiega alla donna che non è importante il luogo dove di prega ma il come: “In pure spirete se veretà”.
MOLFETTA. Il Tenente Palmiotti, un valoroso pioniere dell’Aeronautica militare
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- Pubblicato Venerdì, 06 Luglio 2012 00:00
- Scritto da Pantaleo de Trizio
Molfetta - Michele Palmiotti è nato a Molfetta il 31 marzo 1902. Nel 1922 conseguì la maturità da Capitano di Lungo Corso, presso l’Istituto Nautico di Procida (Na). Quello stesso anno, chiamato alle armi, frequentò a Verona il corso da allievo ufficiale di complemento. La sua carriera militare parte dal basso: caporale, sergente, allievo ufficiale. Il 1924 divenne Sottotenente d’Arma di Artiglieria Pesante Campale. Il 1925 fu ammesso dietro domanda nell’Arma Aeronautica in qualità di allievo pilota. Dopo aver superato il corso a pieni voti, divenne pilota militare, nel ruolo di combattente. Raggiunta un’alta capacità professionale nel pilotare idrovolanti, divenne istruttore presso le scuole-caccia. Nel 1932, per essere addestrato alle crociere atlantiche, frequentò la “Scuola di navigazione d’alto mare” di Orbetello.
MOLFETTA. Il Cantastorie: “U peccate du térmometre”
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- Pubblicato Venerdì, 06 Luglio 2012 00:00
- Scritto da Pietro Capurso
Molfetta - Il racconto di questo mese mi è stato narrato diversi anni or sono da Gaetano Campo il quale lo aveva ascoltato da una sua vecchia zia. È un racconto antico, un po’ misogino che prende in giro le monache e le donne in generale e riflette il modo di pensare di molti uomini.
MOLFETTA. Il generale Luigi Amato: una vita al servizio della Patria
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- Pubblicato Venerdì, 27 Aprile 2012 00:00
- Scritto da Pantaleo de Trizio
Molfetta - Uomini che meritano di essere ricordati, studiati per comprenderne le virtù, a volte vengono coperti dall’ombra dell’oblio. Un modello da imitare resta il generale di corpo d’armata Luigi Amato, decorato con quattro medaglie d’argento e una di bronzo al Valor Militare per meriti in azione di guerra. Un protagonista molfettese che ha contribuito, con abnegazione, alla difesa e alla crescita della propria Patria. Terzogenito, nacque a Molfetta il 1° agosto 1883, da Susanna Altomare casalinga e dal padre Pantaleo, imprenditore edile. Da studente ottenne elogi per l’intelligenza acuta e la buona condotta. Conseguita la maturità classica presso il Liceo di Molfetta, frequentò l’accademia militare di Modena. Nel 1905 ottenne il grado di sottotenente di Fanteria. Quello stesso anno, come primo incarico, si recò a Messina per soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto.
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